domenica 10 ottobre 2010

4^ di Campionato 2010/11

Finalmente ci siamo fatti onore! (...leggete il resto dell'articolo per sapere in quale 'tempo'). Peccato per il risultato ma onestamente questa volta non posso rimproverare nulla a nessuno.... anche se qualche gol 'divorato' ha rischiato di bloccarmi l'appetito (...tranquilli... mi sono ripreso subito dopo il fischio finale).
Lasciando da parte l'aspetto sportivo cronaca incentrata sul sociale/ludico.... a voi la cronaca del Presidente che oggi non 'poteva' propio mancare:

Cronaca: Finalmente l'Adas che volevamo vedere, volitiva, determinata, sprezzante degli avversari, padrona del campo! Peccato che, della gara con il La Paz, stiamo raccontando il "terzo tempo", quello trascorso intorno a una tavolata dove, invece di calci, venivano sferrati importanti attacchi alle libagioni. Già, perchè le due squadre hanno dato vita, finita la partita, a un momento di aggregazione per testimoniare l'impegno contro il razzismo e le forme di discriminazione diffuse nella nostra società e per promuovere l’incontro e la relazione tra culture e persone diverse.

Brevemente la gara: dopo neppure un minuto Furlotti devia in rete un corner dalla destra e l'Adas comincia a soffrire la velocità degli avversari, ma soprattutto si infortunano Castiglioni e Suma che vanno ad aggiungersi alla lunga lista di persone indisponibili per i rossoblu adasini. L'Adas tuttavia è pericolosa in contropiede e sfiora il raddoppio che arriva al 20' con un bel gol di Avanzini di destro da fuori area. Lo stesso Avanzini si infortuna e cede il posto a Greci e, al primo minuto della ripresa il La Paz dimezza le distanze su mischia in area. Altri gol mangiati dall'Adas e un palo vietano il 3-1 e sul finire Delpogetto entra scomposto in area su un avversario lanciato a rete e, pur toccando prima la palla, lo atterra, inducendo l'arbitro a decretare il rigore. 2 - 2 e allo scadere del 5' minuto di recupero il La Paz si divora il gol vittoria con la punta che, presentandosi sola davanti a Stridi, calcia di poco a lato.

L'emergenza infortuni continua in casa Adas e questo accentua le ataviche carenze e personali e collettive che ne stanno caratterizzando la stagione. Speriamo in tempi migliori e soprattutto in tanti "terzi tempi".

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