
Purtroppo la Dea Bendata propio non ci vede!!! Stavolta abbiamo fatto di tutto per attirare le sue simpatie.. ma niente, mai che ci dia una mano, un mezzo rigore a favore... anzi. I minuti finali poi, ultimamente sono un incubo.... lungo come i 5 (cinque) minuti di sabato (N.r. equivalgono a 7,5 minuti in serie A). A voi il commento:
Cronaca: Doctor Jekyll o Mr. Hyde? La vera ADAS qual è? Quella che subisce gol a valanga contro tutti, o quella che lotta, gioca un bel calcio e rischia di vincere contro la capolista? Ai posteri l'ardua sentenza!
Peccato! Oggi una bella Adas, convincente e ben disposta in campo, disputa la miglior gara della stagione, tenendo testa alla prima in classifica, ma cede immeritatamente nel finale. Una squadra rigenerata, finalmente degna di questo nome che, in vantaggio per più di mezz’ora, culla il sogno della grande impresa: espugnare Cannetolo, il campo della capolista. Dopo aver trovato il vantaggio al 10’ con una bella percussione di Talignani ben imbeccato da una spizzata di Furlotti, l’Adas ha continuato a giocare con grinta, ma purtroppo non è riuscita a piazzare il colpo del K.O. Questo, specialmente nella ripresa, quando il Camelot, riversandosi in attacco alla ricerca del pareggio, lasciava spazi per le micidiali ripartenze adasine, in particolar modo del vivace Campana. In una di questa viene espulso un giocatore del Camelot per fallo di mani (ultimo uomo), un colpo di testa di Delpogetto su cross da corner scheggia il palo e successivamente una spallata energica in area su Campana non viene sanzionata. Nulla da dire pertanto sul piano dell’impegno: sicuramente oggi non si sono visti i punti di distacco tra le due compagini. Ma il calcio è fatto di episodi e purtroppo per l’Adas i minuti finali sono stati micidiali. Prima un calcio di rigore (fallo di mani di Holow) riporta in carreggiata il Camelot e il pareggio ha l’effetto di galvanizzare i padroni di casa sostenuti dai tifosi locali, poi, dopo aver colpito un clamoroso incrocio su punizione dal limite, al secondo minuto di recupero il Camelot castiga gli adasini, trovando il jolly con un gran tiro scagliato dal limite che si insacca sotto la traversa, non lasciando scampo al bravo Stridi.
Brucia tornare da Cannetolo a mani vuote dopo una gara così, ma l’importante è aver dimostrato che l’Adas è viva.
Bravi ragazzi! Siamo usciti a testa alta, ricevendo alche i complimenti dagli avversari, ma adesso occorrono i punti!!! Oggi le motivazioni non mancavano. Vediamo di averle anche sabato contro il fanalino di coda S.Lazzaro.
Da segnalare l’espulsione nei minuti finali di Mr. Biavardi, oggi guardalinee, allontanato per proteste. Come da regolamento, ecco pronta la multa dei 10 euro che verranno devoluti in beneficenza.
By LUSSIO