
Buon 2009 a Tutti!!
..per chi volesse nei prossimi giorni sara' disponibile il Calendario 2009 con le foto della squadra....
Qui di fianco un piccolo assaggio....

Cronaca: Strano, ma vero!!! Senza tirare mai in porta il Camelot segna due reti, vincendo così la partita con il minimo sforzo. Ma come ha fatto? Pronti e via, il cammino per l’Adas è già in salita: passano due minuti e Delpogetto infila in tuffo nella sua porta un traversone sporco in area, fulminando l’impreparato Landini. Effetto mazzata per gli adasini, che per 10 minuti subiscono gli avversari: si corre così ai ripari, retrocedendo Petrolini nel ruolo di libero. Equilibrio tattico ritrovato, la squadra si riassetta, non rischia, ma non si rende mai pericolosa: ci prova Volpi di testa, ma la palla è fuori. Il primo tempo trascorre senza particolari emozioni. Nella ripresa si effettuano i giusti cambi, ma il copione è lo stesso. A metà ripresa il Camelot usufruisce di un penalty, concesso giustamente per un’uscita a valanga di Landini (ammonito nel frangente) sulla punta avversaria. 2-0 e partita finita, ci si trascina stancamente fino al 60°, con gli adasini oramai rassegnati, che non hanno più gamba e forza per impensierire gli avversari. Il camelot si porta a casa quindi i tre punti senza faticare (comunque meritati, legittimati anche di un palo colpito su punizione), mentre la truppa adasina fa rientro mestamente da Cannetolo, relegata ancora nei bassifondi nella classifica. Da sottolineare la buona prova dell’arbitro Grisenti che sin dall’inizio ha tenuto in mano la gara, comunque corretta, in modo deciso e autoritario.
Cronaca: L’Adas torna a casa a mani vuote dalla trasferta stagionale più lunga. Una sconfitta preventivata alla vigilia, che comunque non fa male, perchè subìta contro una buona squadra, organizzata, candidata alla promozione. L’Adas cade in piedi, in modo onorevole: troppo alto il divario tecnico con i ragazzi del Polesine (prima di oggi secondi in classifica) che hanno dimostrato di essere più forti, di avere più ritmo e soprattutto più qualità. Gli adasini hanno risposto con volontà e determinazione, qualità che non sono state comunque sufficienti per giocarsi la gara ad armi pari. Fin dalle prime battute una sola squadra in campo, Adas in costante difficoltà, schiacciata nella propria metà campo. Gara comunque corretta. Difficile mettere il naso fuori: le poche volte che la squadra ci riesce, per alleggerire la pressione, cerca la giocata lunga su Younis, oggi terminale offensivo, chiuso però nella morsa dei centrali difensivi avversari. In queste condizioni, difficile non subire gol: il Polesine crea tanto e va al riposo meritatamente in vantaggio di due gol. Nella ripresa i padroni di casa addormentano e controllano la gara, affidandosi a lanci lunghi. L’Adas dimostra che non è morta, guadagna metri con orgoglio, cercando sempre e comunque la clamorosa rimonta, ma rischiando molto in fase difensiva: Landini ci mette una “pezza” in più di un’occasione. A dieci minuti dal termine Petrolini riaccende le speranze dell’Adas, incornando in rete un bel cross di Volpi dalla destra e galvanizzando la squadra. Poi, però, la solita distrazione difensiva diventa fatale e il Polesine chiude meritatamente la gara. La traversa colpita dall’Adas in mischia nei minuti di recupero dimostra comunque la volontà di non mollare mai, di lottare, correre e crederci sempre.
Amarezza finale nello spogliatoio, ma anche consapevolezza che gli avversari hanno vinto meritatamente e sono stati superiori. Nel calcio non si parte mai battuti, ma non sono comunque questi gli avversari con cui gli adasini possono competere: sono state altre le gare su cui recriminare!
A tempo di record arriva anche il commento alla 7^ Giornata di Campionato.....la classifica si muove....piano piano ma si muove.Cronaca: Che gara strana! Subito l'Adas all'attacco impone il proprio gioco mettendo in seria difficoltà gli avversari che non riescono a ragionare. Solo la troppa precipitazione impedisce all'Adas di trovare il guizzo decisivo per portarsi in vantaggio e col passar del tempo il Tenacious prende fiducia e crea un paio di occasioni gol: in una di queste Spanio, dall'alto della sua grande esperienza tira fuori dal cilindro una parata che vale un gol. Situazione completamente sovvertita? Sì, è il Tenacious che conduce il gioco, ma l'Adas inaspettatamente, grazie alla complicità del portiere avversario, passa in vantaggio con Avanzini che deposita in rete una palla persa dall'estremo difensore. Nella ripresa arriva il pareggio del Tenacious con un lungo e alto cross (quelli che l'Adas soffre in modo particolare) che supera la difesa e mette la punta sola davanti a Spanio che nulla può. Gli infortuni di Greci e Avanzini stravolgono i piani degli allenatori dell'Adas che devono arrangiarsi come possono sfruttando al meglio le qualità di Pozzoli ( 1^ gara nello Schiaffino) e Ferri. Fino al termine le squadre cerano di superarsi ma il risultato non si schioda.
Anche se con notevole ritardo, non poteva mancare il commento e la cronaca alle ultime vicissitudini della Ns squadra.Cronaca: Adas, che combini! Un risultato bugiardo, quello odierno, per ciò che si è visto in campo, ma determinato da momenti fatali per la compagine dei mister Bellini e Biavardi. L'Adas parte alla grande, conquista il centrocampo e mette in seria difficoltà gli avversari creando anche qualche pericolosa azione gol. Poi, su rapida ripartenza, Avanzini innesca sulla fascia Colli che dal fondo lascia partire un cross sul quale si avventa altissimo Delpogetto che insacca. Un magnifico modo per il Delpo per festeggiare la sua 400^ (quattrocentesima) gara con l'Adas Schiaffino.
Complimenti, Delpo!
L'Adas subisce il ritorno del Five, ma con la tattica del fuorigioco rende inoffensive più volte le punte avversarie. Quando ormai sembrava che l'Adas andasse al riposo in vantaggio, un rilancio alto del Five metteva in crisi (e non è la prima volta che succede) la difesa adasina, regalando il pareggio. Ripresa, pronti via, fotocopia del pareggio e il Five si ritrova quasi per magia in vantaggio. L'Adas si demoralizza, passa un momento di sbandamento che le fa subire il terzo e il quarto gol nel giro di un minuto: disfatta emotiva. Poi, però, di positivo c'è il ritorno dell'Adas che ricomincia a giocare e a mettere in difficoltà i modesti avversari, colpendo anche una traversa con Talignani. C'è da lavorare molto, ma si può migliorare.
Cronaca: Pagina nera nella storia dell'Adas Schiaffino, almeno dal punto di vista comportamentale: tre espulsi nella stessa gara l'Adas non li ha mai avuti e ciò a dimostrazione di un nervosismo esasperato che l'arbitraggio del Sig. Berteau ha certamente accentuato. L'Adas non è riuscita a trasformare la sua rabbia in voglia di vincere, ma ha concentrato le proprie forze nel protestare, peggiorando così la situazione. Occorre subito fare mente locale, pensare a quanto successo e farne tesoro affinché ciò non capiti più, indipendentemente da tutto, arbitraggi compresi. Non vogliamo più vedere certe scene isteriche in campo e fuori dal campo, che alla fine hanno fatto male solo a noi stessi. La gara del resto è stata correttissima, nulla da dire con l'altra squadra. Il gioco neanche male fino all'episodio che ha sbloccato il risultato. Era il 15' del primo tempo quando Greci spingeva un avversario che stava per colpire a rete. Giusta espulsione e rigore trasformato. L'Adas aveva tutto il tempo per raddrizzare la gara e l'occasione più ghiotta capitava a Volpi che a due metri dalla linea di porta colpiva male facendosi intercettare il tiro. Poi più niente, il Mordacci stava a guardare senza rendersi particolarmente pericoloso e addirittura l'Adas in otto uomini aveva l'opportunità del pareggio ma Delpogetto ben lanciato a rete non controllava bene perdendo una ghiotta occasione. Malgrado tutto, tanta buona volontà ma lottare in otto contro undici non è proponibile: anche a questo deve pensare chi esagera con il nervosismo.
Cronaca: Gara scialba a Fognano dove l’Adas non va' oltre uno striminzito 0-0 contro una squadra ampiamente alla sua portata. Una brutta partita, giocata in modo disordinato, con molti errori da ambedue le parti, con molta volontà ma ben poche idee. Il risultato quindi è giusto: nessuna occasione significativa da rete creata e, per quanto espresso in campo, nessuno dei due contendenti meritava la vittoria. Analizzando il bicchiere adasino mezzo pieno, le cose positive sono state la difesa imbattuta per la prima volta in questa stagione e il punto che muove la classifica…Il bicchiere mezzo vuoto è invece la fase d’attacco, purtroppo sabato molto evanescente. Comunque siamo solo all’inizio, c’è tempo per migliorarsi tutti. Forza ragazzi!!!

